Storie di ordinaria creatività: la penna a sfera


Questa è la storia dell’incontro di due uomini formidabili a cui si deve una delle invenzioni più geniali del XX secolo.

La penna a sfera nacque da un’idea di László Bíró, giornalista, pittore, scultore, giocoliere e ipnotizzatore ungherese. Bíró ebbe la sua intuizione nel 1938, osservando dei bambini giocare con delle biglie di ferro su un marciapiede col catrame ancora fresco. Queste, proseguendo la loro corsa, lasciavano un segno sull’asfalto asciutto. Da qui l’idea di creare una penna in grado di dosare l’inchiostro evitando i problemi della stilografica.

Bíró produsse dei prototipi che però si mostrarono imperfetti e costosi. Insomma il progetto sembrava destinato a fallire anche a causa della persecuzione nazista che costrinse Bíró a fuggire in Argentina.

La svolta ci fu nel ’53 quando Bíró conobbe l’imprenditore italo-francese Marcel Bich che, comprendendo la portata dell’invenzione, rilevò il brevetto, perfezionò la produzione abbattendo i costi e conquistò il mercato cambiando per sempre il modo di scrivere nel mondo.

E dunque l’incontro fatale tra la creatività di Bíró e il business di Bich ha consentito la nascita e la diffusione di questo oggetto semplice e rivoluzionario che usiamo ogni giorno.

#businessecreatività

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