Il Decalogo del Formatore

Docente, Insegnante, Addestratore, Precettore, Trainer, Professore, Istitutore, Maestro, Guru… comunque lo si voglia chiamare, il Formatore ha il compito e la responsabilità di trasferire le proprie conoscenze ai suoi allievi.

Per far bene questo meraviglioso mestiere, il Formatore deve avere tre caratteristiche:

  • Conoscere a fondo l’argomento
  • Comunicare con efficacia e passione
  • Stimolare la curiosità e la voglia di imparare

Ma soprattutto deve creare un clima di fiducia per favorire l’apprendimento e ridurre le resistenze, trasformando autorità, competitività e conflitto in autorevolezzacomplicità e collaborazione.

Io sono un Formatore autodidatta che ha avuto la fortuna e il privilegio di iniziare ad “insegnare” piuttosto presto dando ripetizioni di materie scolastiche e universitarie a ragazzi più giovani, per poi proseguire come docente di musica e approdando infine al mondo del “corporate training”.

In questi anni ho imparato moltissimo, probabilmente molto più di quanto io abbia insegnato, e ho sintetizzato in 10 punti le mie regole d’oro del bravo Formatore.

  1. Comunica con chiarezza e semplicità
  2. Ascolta e mettiti nei panni degli altri
  3. Stimola la partecipazione e l’interattività
  4. Completa sempre la teoria con esempi pratici
  5. Sii naturale e usa il tuo stile
  6. Insegna i segreti del mestiere
  7. Trasmetti la passione per il tuo lavoro
  8. Sii al tempo stesso organizzato e creativo
  9. Verifica che gli altri apprendano
  10. (LA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTE) Non smettere mai di imparare

Sono assolutamente convinto che “insegnare”, più che un mestiere, sia un’arte e una missione in cui ci si mette continuamente in gioco con l’obiettivo ambizioso e molto appagante di migliorare se stessi e gli altri.

Se non l’avete mai fatto, dovete provare, basta individuare qualcosa che conoscete bene e qualcuno disposto ad ascoltarvi… iniziate così, quasi per scherzo, e poi chissà, magari vi troverete a farlo per professione, come è capitato a me!

2 Commenti. Nuovo commento

  • Alessandra Santilli
    6 Maggio 2020 14:40

    Mi trovo perfettamente d’accordo con la metodologia utilizzata da MultiOlistica e sul suo approccio creativo nell’ambito della formazione. In tutti i punti riportati nel “Decalogo del Formatore” trovo una sequenzialità che mostra chiaramente che nessuno di essi può prescindere dal precedente e dal successivo: tutti questi elementi concorrono, indistintamente, a rendere la formazione efficace. Ho sempre ritenuto che non sia solo “ciò che si sa” a fare di un individuo un formatore ma il “come lo si trasmette”. A prescindere dai contenuti da trattare è fondamentale che ogni formatore trovi un proprio stile di conduzione che possa diventare una sorta di firma che lo contraddistingua e lo renda riconoscibile, come fanno i pittori con i loro quadri, rispetto al panorama formativo attuale ormai fin troppo sfruttato.

    Rispondi
  • Arcadio Alfieri
    7 Maggio 2020 22:32

    Mi ha fatto molto piacere leggere un articolo che considera un’arte ed ancor di più una missione questo nostro meraviglioso mestiere.
    Credetemi, in questo nostro mondo, la cosa più appagante è sapere che qualcuno, meglio ancora se è un giovane, userà ciò che stai trasmettendo per nutrire il suo pensiero ed aprirsi a nuovi orizzonti, anche se divergenti.
    Ebbene, se è davvero questa la missione allora per il formatore le 10 regole, statene certi, verranno da se e così questa arte sarà sempre vincente.

    Rispondi

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