I 7 segreti della comunicazione

In questo articolo ho sintetizzato i “segreti” per parlare in pubblico che ho imparato, vissuto e soprattutto sperimentato sul campo in venti anni di attività manageriale, imprenditoriale e musicale.

I contenuti sono estratti dalla mia metodologia Sinfonia di Parole che insegna a comunicare con efficacia e passione usando l’analogia con la musica.

I segreti sono sette, uno per ogni nota, non avevo alternative!

DO: PREPÀRATI PRIMA DI ANDARE IN SCENA

Potrà sembrare banale, e forse lo è, ma vale la pena ricordare che per avere successo non basta il talento, ma occorrono impegno, tenacia e sacrificio.

Prima di affrontare il pubblico devi provare e riprovare il tuo discorso, possibilmente davanti a qualche conoscente, questo aumenterà molto la tua sicurezza ed efficacia e ti aiuterà ad essere più convincente.

Un consiglio pratico: parti dal tuo obiettivo (spiegare? condividere? vendere?), preparauna scaletta dei contenuti più o meno dettagliata a seconda del tuo stile e della tua propensione all’improvvisazione ed esercitati a ripeterla usando ogni volta parole diverse e percorrendo strade differenti per toccare tutti i punti previsti.

RE: USA LA REGOLA DEL TRE

È un metodo che ho imparato negli Stati Uniti. In sintesi si tratta di elaborare e strutturare il proprio discorso sempre a blocchi di tre, ad esempio 3 capitoli, 3 concetti chiave, 3immagini.

Questa regola ha 3 vantaggi (guarda caso!): 1) ti obbliga a sintetizzare quello che devi dire; 2) aiuta il tuo pubblico a seguire e memorizzare quello che dici; 3) dà ritmo alla tua presentazione.

Un consiglio pratico: dividi il tuo discorso in introduzione, corpo e conclusioni. Ricorda in particolare che l’introduzione deve “catturare l’attenzione” per far sì che il tuo pubblico ascolti quello che dirai in seguito, mentre la conclusione deve essere “memorabile” affinché il pubblico ricordi in futuro quello che hai detto.

MI: COINVOLGI IL PUBBLICO, RACCONTA DELLE STORIE

A nessuno piace assistere a spettacoli noiosi, lo sappiamo perfettamente quando siamo spettatori e non dobbiamo dimenticarcelo quando saliamo sul palco o sul podio da protagonisti.

Per non annoiare occorre creare attenzione, partecipazione, coinvolgimento e il segreto è la passione. Il musicista ha il compito di emozionare il pubblico generando e trasferendo energia positiva. Questo è il trucco, la tensione verso gli altri: come gli sciatori, per stare in equilibrio dobbiamo tenere il peso a valle, non a monte!

Un consiglio pratico: utilizza le storie, le persone amano sentirle raccontare fin da bambini, costruisci una narrazione attorno ai tuoi contenuti, sviluppa dei personaggi, crea mistero, suspense, fai in modo che il pubblico voglia assolutamente sapere “come va a finire”.

FA: METTITI NEI PANNI DELL’ALTRO

Il poeta scozzese del ‘700 Robert Burns scrisse “possano gli dei donarci la capacità di vedere noi stessi come gli altri ci vedono”.

In effetti l’efficacia della comunicazione dipende in modo determinante dalla nostra abilità nel capire gli altri, di ascoltarli e comprenderne le esigenze ed aspettative. Questo ci consente di essere chiari cogliendo i feedback in tempo reale e cambiando il nostro modo di comunicare in funzione dell’interlocutore.

Un consiglio pratico: da quando prepari il discorso a quando sei in scena, non dimenticare mai di rendere quello che dici utile, interessante e gradevole per il tuo pubblico, è l’unica cosa che conta.

SOL: SORRIDI

Il sorriso è alla base delle relazioni umane, è l’espressione del linguaggio del corpo forse più importante e determinante che abbiamo a disposizione fin dalla nascita.

Se sorridiamo disponiamo il pubblico in maniera favorevole nei nostri confronti e risultiamo più aperti, sicuri e coinvolgenti, generando allo stesso tempo fiducia. Quanti grandi risultati con un semplice gesto!

Un consiglio pratico che ho imparato da Robert Cialdini, guru mondiale della persuasione: prima di iniziare a parlare, trova un motivo reale per sorridere, fissa la tua mente su quello e sorridi spontaneamente, il pubblico noterà sempre la differenza tra un sorriso vero e uno falso!

LA: RISPETTA I TEMPI

Questa regola distingue tutti i grandi comunicatori e quindi anche tu, se vuoi diventarlo, devi imparare a seguirla senza eccezioni.

Ci sono due ragioni fondamentali per rispettare i tempi previsti. 1) è innanzitutto una questione di educazione; sforare il tempo a nostra disposizione è una mancanza di attenzione per il pubblico che potrebbe per questo innervosirsi; 2) se rispetti i tempi dai la sensazione di avere il controllo della situazione accrescendo notevolmente la tua autorevolezza.

Un consiglio pratico: posizionati in modo tale da avere sott’occhio un orologio, gestisci la tua scaletta in modo flessibile, ma quando mancano 5 minuti alla fine, in qualunque punto ti trovi, passa alle conclusioni.

SI: IMPROVVISA!

La capacità di improvvisare fa la differenza, quando si suona e quando si parla, perché consente di superare ostacoli e criticità (improvvisazionereattiva”) e di cogliere l’opportunità di esplorare nuove strade non previste (improvvisazioneproattiva”).

Ma attenzione, c’è una differenza abissale tra “improvvisati” e “improvvisatori”. I primi sono in genere dei cialtroni che trovano espedienti per tirare avanti, i secondi invece conoscono perfettamente le regole e la tecnica del loro mestiere e usano la creatività per creare un proprio stile.

Un consiglio pratico: quando prepari la tua scaletta prevedi almeno un 20% di tempo da dedicare all’improvvisazione, questo ti stimolerà ad usarla.

IN CONCLUSIONE

Comunicare con efficacia e passione è una capacità importante ed estremamente utile nella vita e nel lavoro.

La buona notizia è che tutti possiamo imparare a farlo grazie allo studio, l’impegno e l’esperienza, e ti garantisco che parlare in pubblico, così come suonare, col tempo può diventare un’attività estremamente appagante.

Mi auguro che tu abbia trovato utili, interessanti e gradevoli i miei consigli. Se vuoi approfondire puoi iscriverti ai corsi a catalogo dell’Accademia VeraMente.

In bocca al lupo!

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