Il segreto per un rientro a settembre senza stress

Il segreto per un rientro a settembre senza stress

Settembre riporta tutti in ufficio, ma non tutti tornano con la stessa energia. Secondo i dati Istat, lo stress da rientro colpisce circa il 35% della popolazione. L’incidenza è maggiore tra i 25 e i 45 anni, come spiega la psicologa Federica Lollo su Humanitas Mater Domini. Per molte aziende, questo significa un mese di produttività in calo proprio quando servirebbe ripartire con slancio, come conferma anche RiminiToday.

Non è solo un problema individuale

Lo stress da rientro viene spesso raccontato come una questione personale, da gestire con qualche consiglio di benessere. I dati raccontano però anche un’altra storia. Le madri risultano più esposte a burnout o pressione lavorativa rispetto ai padri. Il dato è netto: 36% contro 22%. Chi lavora da remoto sconta un disagio simile. Il rientro, insomma, non pesa allo stesso modo su tutti. Un’azienda che lo ignora rischia di scaricare il problema sulle persone già più fragili, come segnala anche Kormed.

Cosa succede di solito (e perché non funziona)

A settembre la maggior parte delle aziende riparte con l’agenda di agosto: riunioni operative, obiettivi trimestrali, scadenze accumulate. Il messaggio implicito è chiaro: si riprende da dove ci si era fermati. Il problema è che le persone non ripartono da dove si erano fermate. Tornano con ritmi diversi, energie diverse, spesso con la testa ancora altrove per i primi giorni. Caricarle subito di task operativi aumenta lo scarto. Da un lato c’è ciò che l’azienda chiede, dall’altro ciò che le persone possono dare in quel momento.

Un rientro diverso: l’esperienza prima del compito

MultiOlistica lavora da anni su un principio semplice. Il modo in cui un team si ritrova insieme conta quanto il lavoro che farà insieme. Un rientro strutturato attorno a un momento esperienziale, prima della prima riunione operativa, cambia le cose. Aiuta le persone a riconnettersi tra loro e con l’azienda. Invece di essere gettate direttamente nell’agenda di settembre, ritrovano prima un senso di squadra.

Il format Band Building© usa le dinamiche di una band musicale per far ripartire la coesione di un team. Il format Stage Building© si ispira invece al teatro. Lavora su comunicazione e gestione dello stress, proprio le due aree più colpite dal rientro. Non sono attività ricreative isolate. Sono un investimento che riduce il tempo necessario perché un team torni a lavorare bene insieme, come raccontiamo anche nell’articolo su come costruire una formazione aziendale che funziona.

Cosa può fare concretamente un’azienda a settembre

Alcuni accorgimenti semplici fanno una differenza reale. Distribuire le riunioni più pesanti nella seconda settimana, non nella prima. Dedicare le prime ore di lavoro a un momento di squadra, non a un elenco di scadenze. Ascoltare, anche informalmente, come le persone stanno vivendo il rientro, senza dare per scontato che sia uguale per tutti.

Conclusione

Il rientro di settembre non è un ostacolo da subire, ma un momento da progettare. Le aziende che lo trattano come un’occasione di squadra, invece che come un riavvio a freddo, arrivano a ottobre con un vantaggio concreto. Il team è più coeso, e meno logorato. MultiOlistica costruisce percorsi di rientro su misura per ogni azienda, con la Metodologia MultiOlistica© che unisce rigore manageriale ed esperienza artistica. Scopri i format dedicati al team building o contattaci per progettare insieme il rientro della tua azienda.

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